13 agosto 2015

DOVE SIAMO

SCANDIANO

Il territorio di Scandiano era dominato, Fino alla metà del sec. XIII, dalla famiglia dei Malapresa del Gesso che avevano il loro castello sulle pendici gessose del monte Vangelo e che tenevano nella pianura alcuni avamposti. TorreScandiano_02
Uno di questi era un’antica torre che Giberto da Fogliano espugnò nel 1262, costruendovi vicino e attorno le prime strutture del castello di cui sono visibili alcune tracce nei sotterrai della rocca.
Il castello dei Malapresa offrirà l’ultimo rifugio alla famiglia Sessi del 1311-1312, quando Bernardino Sessi vi si rifugia con i suoi ultimi disperati seguaci e con una figlia, avuta da una monaca sedotta di casa Fogliani( la Mezzafoglia). L’assedio finì con la strage dei Sessi ad opera dei Fogliani e con la demolizione del castello, di cui resta quasi nessuna traccia.
Scandiano fu così dominio sicuro dei Fogliani che ampliarono la fortezza di Giberto, la circondarono di fossato, favorirono lo sviluppo del borgo. Nel 1345 vi trova rifugio e scampo da una brutta avventura Francesco Petrarca profugo da Parma. TorreScandiano_03“Uscito con pochi attraverso i posti di guardia nemici…giunti presso Reggio, città dei nemici, verso mezzanotte, una schiera di ladroni sbuca da un agguato…”, il Petrarca fugge, cade da cavallo, rimane appiattito in un fosso, certamente tra Fogliano e Fellegara, finchè “al mattino fummo accolti tra le mura di un castello detto Scandiano e sapemmo che i nemici ci avevano cercato tutta la notte”. Bene accolto e ristorato può procedere “lungo la propaggine dei monti”(la strada pedemontana) per Modena e Bologna.
Nel 1417 Nicolò III d’Este tolse Scandiano ai Fogliani per investirne Feltrino Boiardo col titolo di conte.
Sotto i Boiardo(1417-1560) Scandiano divenne una piccola capitale rinascimentale.
Il castello fu trasformato in signorile dimora: ospitò Giovanni d’Angiò, Laura d’Este, il papa Paolo III, Ludovico Ariosto e Giovanni Calvino: fu ornato da splendidi dipinti di Nicolò dell’Abate.
Le prime notizie riguardanti l’innalzamento dei due livelli superiori della Torre, con l’aggiunta della copertura a quattro falde e la torretta al vertice del tetto, risalgono alla prima metà del secolo XVI.
TorreScandiano_09In questo periodo Scandiano conobbe, grazie al buon governo di Giovanni e Giulio Boiardo, una forte crescita economica e culturale.
Il miglioramento delle condizioni economiche richiamò nel Paese, dai territori vicini, nuovi abitanti in cerca di lavoro e di sicurezza .Il centro storico si sviluppò, nuove strade e nuove piazze si aggiunsero alle vecchie e nuovi edifici civili e religiosi andarono ad arricchire il patrimonio edilizio urbano
La chiesa di San Giuseppe, il Convento e la chiesa dei Servi dell’Ospedale, gli edifici del Monte di Pietà e del Peculio dei Grani, la Torre Civica dell’Orologio, costruita dove un tempo sorgeva l’antica porta di Reggio, sono solo alcune delle opere realizzate in questo periodo.
Ed è proprio nel
la Torre Civica, ora in ristrutturazione interna, che ha sede la Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale.
Un avvenimento curioso segna il  primo apporto documentario riguardante la Torre Civica o dell’Orologio: si trova in un atto pubblico redatto dal notaio scandianese Delaito Mattacoda.TorreScandiano_01
E’ la relazione del duello fra il Capitano Giulio da Viterbo e il Signor Centio Capizucca romano che si svolse il 5 settembre 1548: “suso la piazza di Scandiano nel moderno sticato e campo francho…dato dal Ill.mo Signor Conte Julio Boiardo”. Il notaio, presente fra la folla, conclude l’atto: “….non si può ueder horologio ne udir le hore per la moltitudine di li persone esistenti suso la piazza”

 

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Telefono 328-4630181

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