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Se
scrivere su commissione è un mestiere, scrivere sull'Aceto Balsamico
Tradizionale è un piacere. Figuriamoci quando si tratta di ricordare
la serata di gala dell'XI° Palio Matildico, quella della premiazione.
Ma che dire di un evento atteso da molti e conclusivo di un lungo,
delicato, preciso impegno di tanti addetti ai lavori? Chi c'era
non ha bisogno di revival, chi non c'era ha diritto a qualche
cenno sulla serata. Luci soffuse, tovaglie rosse su cui le candele
guizzavano in un festoso clima prenatalizio, ampolline di Aceto
Balsamico sparse sui tavoli tra sapienti e belle composizioni.
E' tradizione ormai che sia il Balsamico utilizzato con gusto
sulle varie pietanze durante il convivio, sia gli ornamenti floreali
vengano piacevolmente portati a casa "per ricordo". Comunque,
a parte l'allestimento e l'occasione, a far bella la festa sono
i convenuti. A differenza di altri incontri, qui le persone non
vengono per mostrarsi o per gustare uno spettacolo, ma per partecipare
ad una gara. Il confronto con gli altri, per la definizione dei
migliori aceti della Provincia, è atteso con trepidazione da chi
vanta aceti eccellenti, ma anche per chi possiede aceti giovani
c'è una sfida da vincere.La sfida con se stessi. Anno dopo anno,
la propria "creatura" deve migliorare e si è ancora più contenti
se si riesce a guadagnare qualche posto in classifica sull'amico
che, qualche tempo prima, si è vantato di possedere un Balsamico
migliore del nostro.
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Trovarsi
al Palio è un po' come essere tra tifosi: in primo luogo
della Nazionale (nel nostro caso del Balsamico) e poi della
squadra del cuore (della propria batteria).
Ma veniamo al clou dell'avvenimento. Quando il Presidente della
Confraternita, le Autorità locali e alcuni Ospiti si sono apprestati
ad "officiare", la sala intera è stata coinvolta nel rito sempre
vecchio e sempre nuovo della premiazione.
Non
è mancato neppure il colpo di scena, come in tutte le storie
in cui la suspense tiene banco fino alla fine. Il I° classificato,
il Signor Brunello Costi era ... assente! O non ha avuto fiducia
nel proprio Balsamico o qualche divinità, invidiosa del suo
nettare, ha complottato contro di lui ... e che qualcuno non
mi venga a dire che si conosce anzitempo il nome del vincitore!
Giovanna Giacobazzi
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