Storia - Storie - Ricette - Note storiche a cura della Confraternita dell'Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano
Anno VIII • Gennaio 2002
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Se scrivere su commissione è un mestiere, scrivere sull'Aceto Balsamico Tradizionale è un piacere. Figuriamoci quando si tratta di ricordare la serata di gala dell'XI° Palio Matildico, quella della premiazione. Ma che dire di un evento atteso da molti e conclusivo di un lungo, delicato, preciso impegno di tanti addetti ai lavori? Chi c'era non ha bisogno di revival, chi non c'era ha diritto a qualche cenno sulla serata. Luci soffuse, tovaglie rosse su cui le candele guizzavano in un festoso clima prenatalizio, ampolline di Aceto Balsamico sparse sui tavoli tra sapienti e belle composizioni. E' tradizione ormai che sia il Balsamico utilizzato con gusto sulle varie pietanze durante il convivio, sia gli ornamenti floreali vengano piacevolmente portati a casa "per ricordo". Comunque, a parte l'allestimento e l'occasione, a far bella la festa sono i convenuti. A differenza di altri incontri, qui le persone non vengono per mostrarsi o per gustare uno spettacolo, ma per partecipare ad una gara. Il confronto con gli altri, per la definizione dei migliori aceti della Provincia, è atteso con trepidazione da chi vanta aceti eccellenti, ma anche per chi possiede aceti giovani c'è una sfida da vincere.La sfida con se stessi. Anno dopo anno, la propria "creatura" deve migliorare e si è ancora più contenti se si riesce a guadagnare qualche posto in classifica sull'amico che, qualche tempo prima, si è vantato di possedere un Balsamico migliore del nostro.

 


Trovarsi al Palio è un po' come essere tra tifosi: in primo luogo della Nazionale (nel nostro caso del Balsamico) e poi della squadra del cuore (della propria batteria).

Ma veniamo al clou dell'avvenimento. Quando il Presidente della Confraternita, le Autorità locali e alcuni Ospiti si sono apprestati ad "officiare", la sala intera è stata coinvolta nel rito sempre vecchio e sempre nuovo della premiazione.
Non è mancato neppure il colpo di scena, come in tutte le storie in cui la suspense tiene banco fino alla fine. Il I° classificato, il Signor Brunello Costi era ... assente! O non ha avuto fiducia nel proprio Balsamico o qualche divinità, invidiosa del suo nettare, ha complottato contro di lui ... e che qualcuno non mi venga a dire che si conosce anzitempo il nome del vincitore!
Giovanna Giacobazzi

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