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E'
importante che chi possiede una acetaia acquisti maggiore competenza
Da qualche mese organizziamo corsi per conduttori di acetaia di
primo livello, in grado cioè di dare le basi per operare
ai neofiti o a coloro che qualche botticella già l'hanno
avviata nel sottotetto, ma le incertezze nella conduzione non
li rendono in grado di procedere da soli. Questo è l'obiettivo
delle serate già organizzate a Casalgrande, S. Polo e Bagnolo:
ognuno in acetaia dovrebbe essere in grado di lavorare da solo,
e i pareri e i consigli o le visite dei più esperti dovrebbero
ridursi.al minimo. Essere hobbisti, come quasi tutti noi siamo,
vuol dire interessarsi ad una attività in modo completo,
magari imperfetto, ma dal principio alla fine. Altrimenti, che
gusto c'è?
Arrivano al Palio molti aceti poco noti ai proprietari, che hanno
un padre nel tecnico che visita regolarmente l'acetaia, porta
il mosto cotto, fa i travasi, dà i consigli e li mette
in pratica. E spesso si classificano assai bene.E' un vero peccato
che la cultura dell'aceto balsamico non sia ancora arrivata a
coinvolgere totalmente tutti questi possessori di batterie, e
questo può in parte spiegare il limitato interesse che
la città dimostra verso questo suo grande prodotto. Perché
è vero, questo aceto s'identifica con un hobby dal sapore
d'altri tempi, quando la fretta, il divertimento e il soldo non
erano i principali consiglieri della giornata, e quando peraltro
era facile trovare in campagna l'uva dal contadino, cavare o far
cavare il succo, farlo bollire e quindi fargli iniziare la strada
verso l'affinamento. E poi la maturazione è una cosa lunga
e di scarsa soddisfazione, e il fine settimana non si ha più
tempo di starsene lassù al freddo, lontano dagli amici
e dalla partita di calcio.. Però l'entusiasmo e l'attenzione
con cui sono stati seguiti questi corsi fa pensare che chi in
acetaia non fa, ma fa fare, non abbia affrontato il tema sotto
il giusto profilo. Avviare una acetaia non è un lavoro
solo faticoso, ma anche di scelte tecniche, di conoscenza di processi
fisici, chimici e biologici molto divertenti ed alla fine facili
da imparare: basta solo partecipare a queste due serate, assaggiare
i mosti e gli aceti proposti per memorizzare "partenze" e "arrivi",
e seguire le piccole dispense. Tutto questo è poca cosa?
Forse si, ma certo sufficiente ad avere una buona autonomia, non
commettere errori importanti, gustare il piacere di una cosa fatta
con le proprie mani e le proprie conoscenze. In autunno, come
molti di voi già sanno, sarà organizzato un corso
di secondo livello, per sviscerare meglio gli argomenti già
trattati ed affrontare quelli più tecnici degni di un grado
di preparazione più avanzata. Infine, oltre all'appoggio
degli alfieri, dei consiglieri e degli amici più esperti,
stiamo operando perché da ottobre abbiate a disposizione
un tecnico, a giorni fissi, nella nostra sede di Casalgrande in
grado di dare suggerimenti ed eseguire, gratuitamente per i soci,
analisi di laboratorio utili ad una corretta conduzione. Vogliamo
creare una città capitale dell'aceto, ma per farlo abbiamo
bisogno che il tessuto sociale sia costituito da un gran numero
di persone che producono, pensano, parlano, raccontano aceto,
in modo che il passante si volti a guardare, perché di
là ha sentito arrivare una parola interessante unita ad
uno stimolante profumo.
Ugo
Rangone
Linaugurazione della Sede è fissata per sabato 22
settembre dalle 17,00 in poi.
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