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Al
Ristorante Capriolo di Reggio Emilia, si è tenuta l'assemblea
dei Soci della Confraternita dell'Aceto Balsamico Tradizionale
Reggiano per la presentazione del Bilancio 2000.
Il
Presidente coordinatore dell'assemblea, il Consigliere Luciano
Bagnacani, ha aperto la seduta dando la parola al commercialista
dott. Lacalamita e al tesoriere in carica Signora Marcella Maramotti,
che hanno esposto il Bilancio 2000, rendendosi disponibili per
eventuali chiarimenti e approfondimenti. Il Bilancio è
stato approvato da tutti i presenti con un'unica astensione.
Il
Presidente della Confraternita, Dott. Ugo Rangone, ha informato
i convenuti sulle numerose attività svolte per promuovere
la conoscenza e la cultura dell'Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano,
in primo luogo ha parlato del Palio. Per l'allestimento di questa
manifestazione, un ringraziamento speciale va al Consigliere uscente
Giulio Bagnacani per l'impegno profuso e la professionalità
dimostrata. Anche la riorganizzazione sul territorio degli Alfieri,
affidata al Consigliere Tiziano Davoli, ha dato buoni frutti:
ne è una chiara dimostrazione il numero consistente di
Partecipanti alla manifestazione. Si stanno svolgendo Corsi di
1° livello per conduttori di acetaia in varie località
della provincia e se ne sta progettando uno, di 2° livello,
in concomitanza con le Giornate Balsamiche, in autunno. Le iniziative
in programma (e tra le più importanti c'è l'allestimento
della sede e gli interventi nelle scuole per coinvolgere i giovani)
sono tante e sono rese possibili dagli Sponsor che qui vogliamo
ricordare e ringraziare: CREDEM, POPOLARE VR - BANCO SAN GEMINIANO
E SAN PROSPERO, CERAMICA LEA, LITOKOL, FONDAZIONE MANODORI ...
e non ultimo il COMUNE di CASALGRANDE che ha messo a disposizione
un lembo della sua Storia, la torre del Castello, per la sede.
A questo proposito l'assemblea è stata informata che il
Consigliere entrante Giulio Cesare Ghirri sta occupandosi con
competenza del restauro degli spazi a noi destinati.
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E ... finalmente è iniziata la seconda parte della serata,
non meno importante per la presenza degli ospiti convenuti: gli
Assaggiatori. Affinando una dote naturale ormai indebolita e addormentata
nei Primati Superiori e cioè la capacità di cogliere
e distinguere profumi e gusti sottili e fini, questi Signori sono
gli arbitri dei nostri patemi, dei nostri sogni e purtroppo anche
dei nostri ridimensionamenti! La cena, svoltasi in loro onore,
non aveva musica di sottofondo, ma un cicaleccio allegro in cui
le parole: aceto, botti, mosto, invecchiamento ... risaltavano
sulle altre. La passione comune, legante incredibile anche tra
chi non si conosce, ha fornito argomenti su argomenti, piacevoli
"amarcord" da raccontare e ascoltare, simpaticissimi confronti
tra chi è convinto di avere l'aceto migliore del mondo
e chi crede di saperlo riconoscere.
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